

Domenica scorsa è uscito l'articolo sul giornale, dopo tante lettere scritte, riguardo le nostre vicissitudini con la nostra casa (vedi tag CASA, COOPERATIVE).
Stiamo facendo di tutto per uscirne col meno danno possibile, ma avendo scoperto che è una situazione comune a 2500 famiglie in Italia (vedi sito della CONAFI sulle vittime di fallimenti immobiliari), è giusto che io faccia di tutto per protestare e fare casino.
Ordunque il problema è che io, di queste 5 famiglie coinvolte, sono l'unica che fa concretamente qualcosa, prende appuntamenti, scrive, telefona. E tutti vengono da me. Ieri c'era uno squillare continuo di telefono, di campanello di casa, etc. La mia vicina è venuta a farsi spiegare (per l'ennesima volta!) la situazione, perché non riesce a capirci una mazza. E alla fine, quando le HO RISPIEGATO TUTTO, mi dice di andare già a spiegarlo a suo marito. Ma che PALLE. No. Non sono andata. Poi ha chiamato quell'altra la cui figlia vive a Londra e ha avuto un bambino, quindi lei ora è a Londra.. Un'ora al telefono anche per lei, perché se non deve firmare qualcosa io vado a parlare anche per lei per ste cose.
Abbiamo parlato col nostro Sindaco, che, piccato per l'articolo sul giornale (coda di paglia?) dice che si adopererà per aiutarci e ci ha dato un paio di date, entro le quali farà questo e quest'altro. Ma ci ha fatto promettere di non parlarne più "in giro, mi capite?". E ok..
E' ovvio che è un sistema un po' mafioso, ma a detta di tutti questo dovrebbe davvero aiutare.. Speriamo.
Poi al telefono col giornalista, che voleva venire ieri con le telecamere della tv locale a intervistarmi, io che stavo già pensando di andare dalla parrucchiera e cosa mi sarei messa , poi alla fine non se n'è fatto niente. Ho dovuto annullare, perché ci sono delle cose in ballo e ho sospeso. Ma il giornalista mi ha promesso un rinvio se avessi bisogno più avanti, lo chiamo e lui viene. Tra l'altro era una persona intelligente e spiritosa, mi sono divertita a tenerlo un po' al telefono. UNA BOCCATA DI ARIA FRESCA PER ME!!
E mio marito pure lui, e fai di qua, telefona di là e vai su da tizio a spiegargli questo e quello, e devi dire così e colà. Ma cacchio. E mi dice Tu devi dire al sindaco che se non si muove lui noi facciamo casino e gli facciamo fare una figura di merda.
Ma siamo matti? IO che dico una cosa del genere??? Perché non l'ha detto lui quando ci siamo andati insieme. Insomma. E' SEMPRE così.
HO ANCHE IL COMPUTER DI NUOVO INFETTATO!!![]()
Ma domani vado di nuovo alla Fiera dell'Elettronica, mi procuro un po' di cd riscrivibili, copio tutto e riformatto. MICA SI PUO' ANDARE AVANTI COSI' Però!! E' la seconda volta in tre mesi! COmputer nuovo di pacca!!
Mi hanno consigliato FIREFOX al posto di explorer, perché non è possibile che con antivirus e tutto a posto, mi entri porci e cani nel computer con DIALER e roba varia!!
Sta settimana è stata un po' pesante anche perché il ritmo della mia giornata è rimasta stravolta dalle vacanze dei ragazzi. Si alzano tardi, VOGLIO IL COMPUTER A TUTTE LE ORE, lasciando solo i loro avanzi di tempo (eh no eh), e la grande va e viene come fosse in albergo. Oltretutto la Marti questa settimana deve fare la DOG SITTER, cioé dare da mangiare al cane di una nostra vicina e portarlo fuori due volte al giorno. Mattino e sera. MA SE AL MATTINO NON SI ALZA A MEZZOGIORNO..povera bestia. Lei e il cane dico.
Ho anche lo stipendio in ritardo! Oggi pomeriggio mi tocca andare a prenderlo con le mie colleghe, perché quella che ce lo porta è ammalata. E OVVIAMENTE, CHI E' CHE HA ORGANIZZATO, altrimenti lo prendevamo lunedì? IO. SEMPRE IO.
Infine, volevo dire, sono andata l'altra settimana da una psicoterapeuta infantile, per vedere un po' per questi problemini, non seri ma che mi interessano, che ha mio figlio. E insomma mi ha detto la prossima volta di andare io e mio marito insieme.
E mi ha pure consigliato (hereje, hereje) di "PRENDERMI UN PO' DI SPAZIO PER ME STESSA, ANDANDO PER UN PO' DOVE POSSA RIDERE O PIANGERE O SFOGARMI, PERCHE' HO TROPPE COSE SULLE SPALLE E NE HO BISOGNO"
E' io le ho detto: MI STA CONSIGLIANDO DI ANDARE AL MARE UNA SETTIMANA DA SOLA????? ![]()
E lei, con molto tatto, no, magari da una persona come me che possa ascoltarla.
Visto? L'avevo detto che sono TUTTI PAZZI E MI MANDANO POI ALLA FINE A ME DALLO STRIZZACERVELLI!!!!!!!!!!!! MA CRISTO SANTO.
AMEN. SEMPRE IO.
Fine settimana da schifo. Io e mio marito sull'orlo della crisi di nervi. Ma cerchiamo di aggiustare le cose.
Oggi devo andare a incontrarmi col mio avvocato e quello della cooperativa fallita per definire la questione casa. Stanno per metterla all'asta alla fine di tutto. E se ce la caviamo pagando il 60-70% del suo valore sarà grasso che cola.
Sono molto giù, e nonostante cio' cerco di trovare un lato positivo, e lo troverò. Per adesso teniamo ben saldi i nervi, ho in programma anche un incontro col Sindaco visto che all'inizio della storia era coinvolto anche il comune in questa faccenda. Non sto a spiegare perché troppo complicato.
Comunque, tiriamoci su le maniche e non disperiamo.
Però sabato ho vinto 20 euro al gratta e vinci, e mi sono comprata una colomba coop ed un pollo arrosto.
Felicità è un
attimo fuggente..
Sto bevendo troppi caffé, si vede?
Ma cosa cambierà? Cosa è cambiato? Niente, siamo sempre nello stesso schifo.
Pubblico questa newsletter che ho ricevuto dalla conafi:
UN UOMO MUORE D'INFARTO DOPO AVER PARTECIPATO ALL'ASTA DELLA PROPRIA CASA
Diritto di prelazione? No, neanche a morire. È successo nella civilissima Puglia. Dal curatore fallimentare prima e poi dal Tribunale di Bari, giudice delegato, il diritto alla prelazione previsto dall’articolo 9 del Decreto Legislativo 20 giugno 2005, n. 122, non è stata riconosciuto come legge dello Stato.
Coinvolto suo malgrado, in quanto acquirente, nel fallimento della Socim di Acquaviva delle Fonti, già gravemente ammalato, un anziano signore è stato costretto a partecipare all’asta per contrastare l’azione dei numerosi sciacalli che vi partecipavano per aggiudicarsi l’appartamento in cui viveva con la sua famiglia da 12 anni. Due giorni dopo è deceduto. Questo la settimana scorsa.
L’uomo è riuscito a vincere l’estenuante battaglia dei rilanci d’asta aggiudicandosi l’appartamento che già aveva pagato al costruttore. Ma non ha retto ala tensione provocata dal rischio che qualcuno degli sciacalli potesse aggiudicarsi la casa. È stato fulminato da un infarto qualche ora dopo.
Base d’asta € 90.000,00. Prezzo di aggiudicazione € 165.000,00.
Semplicemente: a quella maledetta asta lui non doveva partecipare. Gli sciacalli avevano diritto a rilanciare tra di loro, ma poi avrebbero dovuto fare i conti con il diritto di prelazione che quell’uomo avrebbe certamente esercitato. Lo dice la legge.
Siamo indignati ed esterrefatti. Questa vicenda è vergognosa. La denunciamo all’opinione pubblica, pugliese e nazionale, e chiediamo l’intervento della Procura della Repubblica, del Presidente del Tribunale e del Consiglio Superiore della Magistratura. La Politica agisca questa volta con serietà e rigore: si occupi concretamente a da subito della questione dei troppi e insoluti dissesti immobiliari che gravano sui cittadini italiani con frequenza impressionante; troppi interessi poco chiari e usati ormai impropriamente, se non addirittura, come in questo caso, in contrasto con la stessa legge, impediscono ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti anche nella giungla delle procedure fallimentari.
QUESTE CONSIDERAZIONI CI IMPEDISCONO DI MANIFESTARE APPIENO TUTTA LA NOSTRA RABBIA PER LA DRAMMATICA SORTE DI UN CITTADINO ITALIANO CHE HA PAGATO CON LA VITA IL MANCATO RICONOSCIMENTO DI UN SUO PIENO DIRITTO. UNA VERGOGNA DIFFICILMENTE CANCELLABILE.
Bari, 19 febbraio 2007
ASSOCOND CONAFI Sezione Puglia-Basilicata
Bari - Viale Calandra, 11
Dovrei stare tranquilla, sapendo che noi siamo per trovarci nella stessa situazione? Eppure le leggi ci sono, come mai sono sempre GLI ALTRI, che riescono a trovare "l'inganno"? E' un vero schifo.
In due parole, io e mio marito, da fidanzati, nell'84 abbiamo dato l'acconto per questo appartamento. Prima di finire la costruzione, e dopo aver dato il 50% dei 90 milioni dovuti è fallita l'impresa. La costruzione è rimasta incompleta per 8 anni. Una cooperativa l'ha recuperata dal fallimento, promettendoci di ricomprarla ad un prezzo modico. 90 milioni di lire. Abbiamo pagato (chi in contanti, chi tramite mutuo) e, noi, 27 famiglie, siamo entrati nel 91. Senza avere rogitato, per la fretta di entrare, non abbiamo subodorato il pericolo incombente. Nel 94 ci chiedono 20 milioni in più(a famiglia), perché "avevano sbagliato loro i calcoli", eppure ci avevano ricavato 10 garage in più rimpicciolendoli tutti e restringendo la nostra area giardino, eppure avevano venduto tutti i nostri spazi comuni (che in origine erano per le nostre assemblee e per giochi dei bambini) per farne negozi, eppure...
L'unità non è tipica italiana, perciò una parte ha pagato cedendo alla paura di perdere la casa, e una parte è andata per vie legali.
Nel 99 abbiamo vinto la causa e la sentenza ci metteva "in capo al signor XX" l'abitazione in questione.
Vittoria? No, hanno fatto ricorso, e al momento della conclusione, che con tutta probabilità era DI NUOVO A NOSTRO FAVORE, hanno dichiarato la liquidazione coatta amministrativa. FALLIMENTO.
Ora siamo nelle condizioni del signore suddetto, e potremmo andare a ricomprarla all'asta. PER LA TERZA VOLTA. Probabilmente per 80.000 euro (160 milioni di lire).
E' giusto questo? Qualche consiglio, a parte comprare un mitra?