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E chi lo sa? Sono un puntino nell'universo, piango e rido per la mia vita ma anche per quella degli altri. Difetti: viziata, egocentrica, lagnona, logorroica-grafomane, permalosa. Pregi: boh.
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venerdì, marzo 21, 2008

DITEMI VOI CHI VOTARE ADESSO

Ho scritto una lettera ieri, e l'ho mandata a tutti i giornali, web e cartacei, a tutte le tv, a tutti i media che mi sono venuti in mente. La pubblico qui, così mi fa anche da pagina di diario, per i futuri (se non crepo presto, ma non crepo, tranquilli..hehe) ricordi:

Io, vittima dei fallimenti immobiliari...


Non so più a chi scrivere... Ho proprio bisogno di sfogarmi per questo senso di impotenza che mi assale, quando leggo delle case che acquistano i politici a prezzi speciali.
Siamo una famiglia di operai, mio marito lavora in fabbrica e fra 5 anni va in pensione, io faccio le pulizie part time per una cooperativa, due figli ancora in età scolare.
E visto che i telegiornali ci parlano anche di quel politico che prende più di 5 mila euro di pensione e che tutti i politici guadagnano più di quello che gli serve, ma purtroppo non trovano il modo di prendere meno, io vorrei chiedere loro, per una volta, di fare della beneficienza anche nei confronti di chi, come me, si trova coinvolto in FALLIMENTI IMMOBILIARI, che ha buttato tutta una vita di risparmi in un piccolo appartamento di 80 mq, e che si ritrova con niente in mano, e la necessità di fare un altro mutuo per acquistare per la seconda volta l'immobile. Noi siamo fortunati ad aver trovato una banca che ancora ci fa credito, ma altri nella mia situazione, sono in pensione o non hanno sufficienti garanzie per riacquistare!
E'vero che è stato istituito un Fondo di Solidarietà, però va a rilento, si blocca, non ha fondi ancora a sufficienza, perché la fonte da cui si nutre non funziona.
Perché non si mettono tutti una mano sul cuore, e ci danno una mano per ricomprare questa casa, che le vittime di fallimenti immobiliari, il più delle volte devono comprare due volte, spesso, come noi, finendo sul lastrico?
Vorrei sapere davvero, dai nostri politici italiani, e in maniera tangibile, quanto gli sta a cuore il bene degli italiani.
So che è un argomento poco interessante per i media, forse non fa granché notizia la povertà e la sfortuna di aver giocato alla roulette russa invece di acquistarsi un piccolo tetto da metterci sulla testa.
Ma vorrei che si leggesse il sito della CONAFI, coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari, http://www.conafi.net/, dove è spiegato meglio che non siamo una goccia nel mare, siamo davvero tanti, più di 250 mila vittime non mi pare che non possa far notizia o scalpore. Tutti ugualmente vittime, tutte rovinate perché esiste ancora una legge del 1945 o giù di lì, che dice che tu paghi ma se non finalizzi col rogito, nessuna carta conta, nessuna firma conta, TU NON SEI NESSUNO, rimani un benefattore della società che invece avrebbe dovuto darti una casa ed è fallita anzitempo.
Ecco, noi adesso ricompreremo la casa a 50 anni suonati, e finiremo a 80 anni di pagare.
Saluti, spero che questo mio scritto arrivi a qualcuno, almeno sapere che qualcuno mi legge è già un piccolo aiuto.


Alcuni mi hanno già risposto, un giornale on-line mi ha già pubblicato :

http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=40

Se leggete la mia lettera su qualche quotidiano me lo segnalate?? Grazie :)

postato da: Amerei alle ore 08:18 | link | commenti
categorie: pensieri, attualità, cooperative, ricordi dolorosi
martedì, dicembre 26, 2006

ieri

Ohhhhhh la la. E' stato un bel natale. Sempre un po'
tirato a livello regali, ma..per me non è così importante.
L'importante è fare tanti pacchettini, il rito dei preparativi,
della sorpresa, dei regalini da aprire al mattino.
Anche se ogni anno i ragazzi ci mettono di più ad alzarsi.
Stamattina io mi sono alzata alle 8 e li ho aspettati trepidante
fino alle 10. Niente. Dormivano di brutto. E io ho cominciato ad
aprire le porte delle camere (anche mio marito dormiva) e ho messo
su quelle sdolcinate canzoni di natale che piacciono solo a me.
Praticamente se mi facevo una canna era uguale. Perché  mi faccio
comunque sempre il Christmas-trip da sola.. E lasciatemelo fare,
accontentatemi dai.
Alla fine si sono svegliati e comunque è stato carino vedere cosa
ognuno si è inventato per accontentare l'altro.
Sciarpine, guanti, una tastiera nuova, per me un porta-incenso
a forma di drago in legno bellissimo (adoro queste cose), calzine,
felpe, bagni-schiuma e cosette di ogni genere. Sono riuscita a fare
6 pacchettini a testa (per i ragazzi).
Per me il natale è questo, cercare di accontentare gli altri. E
quando vedevo che il malumore di mio marito sfasciava tutto, era
una delusione, per i ragazzi, perché il natale nei loro ricordi
sarà quello e anche per me..
Ma quest'anno il maritino è stato contento e tranquillo.
E' da un po' che è più sereno.
Sono riuscita a trascinarlo su da mia sorella per la vigilia,
anche se ha recalcitrato un pochino, ma sono stata abbastanza ferma.
Si va su anche perché è l'unico pezzo di famiglia che ci rimane.
E io ci tengo e basta. Due ore all'anno si puo' fare un sacrificio no?
Sai quante ore delle mie gli regalo io...
Lui si sente un po' fuori luogo là. Non ci è più abituato. Non si
rilassa, rimane teso. E ha motivo di esserlo. Mi pare il minimo.
E' stato bello. In tanti. Come sempre una montagna di pacchettini sotto
l'albero anche là. Tutte cosucce. Come tutti gli anni i miei regalini
mi sembravano troppo poco, ma alla fine, per paura di spendere troppo
(sono tirchia pure io) sto sempre un po' indietro e poi mi pento. Ma va
là che comunque pare che sia stato tutto gradito.
La cosa strana è che io e mia sorella abbiamo fatto un regalo identico
a mia nipote! Una copertina in Pile con disegno natalizio. E' stata
una cosa divertente. Stessa idea! Telepatia??
Mi sono fatta dare qualcosa di sfizioso da mia sorella, da sbocconcellare,
e lei, secondo tradizione, mi ha infilato due fettine di salmone nel
sacchetto da portare a casa. Non che mi manchi a casa, ma se me lo da lei
in quel modo è più buono..

Beh, dicevo, Natale tutto ok. Forse quest'anno non c'era l'assillo
dell'euro da contare.
O almeno siamo arrivati al natale senza essere in rosso.
Anche grazie al fatto che ho fatto due lavori in questi mesi.
Per la serenità sua si vede che il fatto di avere soldi in tasca
è importante. Per me invece è diverso. I soldi mi preoccupano,
ma non influiscono sul mio umore e rapporti verso il resto della
famiglia. Mi preoccupa e mi angoscia si.
Ognuno è fatto a modo suo. Non giustifico ma accetto,
un po' passivamente, lo ammetto. In realtà, che la nostra felicità dipenda
dal soldo, mi fa girare le balle..
Domani, per Santo Stefano, andiamo "addirittura" a mangiare la
pizza e a giocare al bowling.
E la Marti ci ONORERA' pure della sua presenza! Questi sono
avvenimenti!! Noto che è meno egoista di quanto non lo fossi
io alla sua età. Per questo sono permissiva con lei. Ci si puo'
ragionare. Sono bravi i miei bambini. Proprio bravi.

...seeee..magari        


mercoledì, ottobre 05, 2005

Tristezza

Come si mescolano nella vita attimi di tristezza e di felicità.. Ho letto un post  sul blog di Blogfriends, di una ragazza che parlava di suo padre, e di come è morto per una trascuratezza di un medico. E' cosa di molti anni fa e non riesce a dimenticare. E' triste, molto.

Mi ha fatto ricordare di mia madre e metto qui la mia risposta che le ho dato:

Purtroppo dobbiamo rassegnarci al fatto che c'è gente che non prova rimorsi, che si sente sempre a posto con la coscienza, anche se per gli altri non lo è. Cerca di dimenticare. Purtroppo ho visto che alcune volte negli ospedali si curano poco di chi è anziano, o di chi ha poche speranze di sopravvivere. Hai visto al telegiornale il caso di quell'uomo che è uscito dal coma? Mi sono fatta tante domande. Se gli avessero staccato la "spina" e lui non era in grado di dire che non voleva?
Mia madre è morta 11 anni fa dopo essere stata molte volte in ospedale. L'hanno curata, credo, abbastanza per quello che hanno potuto, pero' ricordero' sempre una cosa: L'ho ricoverata in una notte di gennaio, con fuori una gelata pazzesca. Non avendo altre stanze a disposizione, l'hanno messa in un letto gelato, in una stanza ghiacciata che era aperta da giorni all'aria. Ho visto io che chiudevano la finestra in quel momento, e la temperatura era quasi come fuori, quindi era aperta da molto. Nonostante cio', hanno schiaffato in quel letto gelido una vecchia malata di polmoni.. Per me è stato il colpo di grazia. Ma che ci puoi fare... Dimentica e pensa al tuo papi da vivo.. Anch'io credo poco, ma forse ci guardano e non vogliono che soffriamo così. Un bacio."

Io mi sono sdraiata vicino a lei per scaldarla, mi ricordo, perchè era semincosciente ma si capiva che aveva freddo. Quando l'ho detto all'infermiera mi ha detto che non c'erano altri letti. E' durata pochi giorni, poi è morta per un ictus, pero' chissà.. chissà.. Ogni tanto mi viene in mente e mi fa male.


postato da: Amerei alle ore 10:24 | link | commenti (6)
categorie: ricordi dolorosi